dispaccio di agenzia
setteaprileduemilaotto
sensazionale successo, alla inaugurazione della libreria nina, della artista emergente susanita che nelle sue opere riesce a coniugare, con trepidante nonscialanz, eleganti simbologie metaforiche del vissuto-non vissuto antropodiano, con preziose e recalcitranti citazioni vintage protoclassiche della metafisica luculliana (sviluppo della
poetica postmodernista francese del secondo quarto d'impero).
estasiati il pubblico e la stampa, accorsi in massa per l'imperdibile occasione mondiale.
"ringrazio di cuore i miei genitori - ha dichiarato l'artista vistosamente commossa - senza i quali non sarebbe
stato possibile oggi essere qua ad ammirare le mie eccezionali opere attaccate con scotch e spago da pacchi e
lenza da pesca e un po' di sputo".
ma le attenzioni sono state catturate anche dalla bellissima modella dell'artista, la biondissima e morbidissima
caterina, la quale si concede generosamente ai giornalisti con la seguente dichiarazione: "vedersi ritratta da giovane dà sempre una emozione particolare, a quei tempi ero un fiorellino in erba, oggi colgo il messaggio di fugace beltà che l'artista ci veicola".
sul finire della serata, quando gli animi un po' flosci si rifugiavano in annoiate chiacchiere da barrino, ecco che ci
pensa la meravigliosa mamma dell'artista, la signora lia, a ravvivare la festa.
la signora, in elegante tallier nero, improvvisa una rocambolesca capriola con triplo carpiato, coreografico lancio per aria di tutti i libri del tavolino di fronte, ed elefantemente calibrato atterraggio sulle ginocchia, unisce
al tutto un suo tipico prolungato stridolino gutturale.
la scena, ripresa dalle telecamere della CNN e di AL JAZEERA, ha già fatto il giro di tutto il mondo ed ha provocato l'immediato ricredersi di tutti gli astanti su chi fosse la vera artista da celebrare.
nella libreria nina è già in fase di cesellata rifinitura un busto rotante della lia, in ricordo della straordinaria prova atletica